La panoramica | Vacanze: se non lo fotografi non è mai successo (III parte)

La terza tematica utile per le vacanze che ho individuato è la panoramica, intesa come unione di più scatti al fine di avere un ampio angolo di visione.

La fotografia panoramica prevede due fasi: una prima fase di scatto, oggetto di questo articolo, e una seconda fase di montaggio degli scatti, di cui parlerò più avanti in un post specifico.

Innanzitutto, per realizzare una buona fotografia panoramica occorre posizionarsi in un luogo elevato. A seconda della manualità, è possibile scattare a mano libera, ma l’utilizzo di un cavalletto garantisce la rotazione della macchina fotografica mantenendo la linea dell’orizzonte alla stessa altezza.

Una fotografia panoramica si compone generalmente dai 2 ai 7-8 scatti, di cui ognuno include almeno 1/3 dello scatto precedente, ossia il margine che serve a unire le fotografie nella successiva fase di montaggio.

come scattare una panoramica panoramica unendo più foto

Per quanto riguarda l’esposizione di una fotografia panoramica, potrebbero esserci delle sostanziali differenze tra zone in ombra e più luminose, perciò l’esposizione si prende nella zona centrale della composizione o, comunque, in una zona più bilanciata. Una volta presa l’esposizione, per lo scatto utilizzeremo un diaframma abbastanza chiuso (tipo 11-16) per avere un’ampia profondità di campo ed evitare problemi di diffrazione.

Come ultimo consiglio, prima di iniziare a scattare, ruotate la macchina fotografica per analizzare la composizione ed accertarvi che nessun elemento rilevante venga tagliato. E non dimenticate la regola dei terzi!

Fate i vostri esperimenti di panoramiche e, se volete, linkate le vostre panoramiche nei commenti e le analizzeremo insieme!

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