L’eterna disputa tra fotografia di viaggio e di paesaggio. Io l’ho risolta così.

Posted by on Mag 21, 2014 in Blog | No Comments

tuscan dawn, Manciano

Un genere fotografico a cui da sempre mi dedico è quello della fotografia di paesaggio. Per molti, e soprattutto per i non addetti ai lavori, è un tema strettamente legato alla fotografia di viaggio, per cui non ci sarebbe fotografia di paesaggio spettacolare se non siano stati macinati migliaia di chilometri. Per me non è mai stato così, da buon italiano, ma soprattutto da buon fotografo!

Per definizione, nella fotografia di paesaggio il luogo è protagonista: illimitato e dominato dall’ordine incontrastato della natura nella sua maestosità o, per contrappunto, dai mutamenti nel tempo dovuti all’azione umana. Se la fotografia di viaggio mostra luoghi lontani, spesso impervi, e documenta le esplorazioni fatte e le persone incontrate, la fotografia di paesaggio è frutto di uno studio approfondito e critico del territorio, della sua geomorfologia e della sua storia. Di certo, è il genere fotografico più antico: la dagherrotipia, infatti, necessitava di tempi di esposizione molto lunghi (10 – 15 minuti) e, quindi, di molta luce. Ecco perché, inizialmente, si era obbligati a fotografare all’aperto e i soggetti più gettonati sono stati proprio le vedute.

Oltre alla storia ed ai protagonisti del genere fotografico di paesaggio, l’aspetto che più di tutti mi appassiona è sicuramente quello emozionale e psicologico. La fotografia di paesaggio offre infinite possibilità di interpretazione, stimola sensazioni, univoche o contrastanti, alla mente dell’osservatore, ma soprattutto fissa l’identità di un luogo, alla stregua di un ritratto. Le sfaccettature emotive corrispondono alla successione dei piani prospettici della veduta: dal piano stesso della macchina fotografica fino a quello lontanissimo dell’orizzonte, l’infinito.

Allenarsi a leggere criticamente la realtà non è facile, ma è imprescindibile in fotografia, indipendentemente dai viaggi. Secondo voi, cosa accomuna e per cosa differiscono i due generi fotografici?

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