Il vademecum della fotografia di architettura per esterni

Proprio perché immobile, l’edificio architettonico è stato da sempre uno dei soggetti prediletti da tutti i fotografi. Ogni architettura è portatrice di infiniti significati (sociologici, storici, artistici, tecnologici…), propri del contesto di riferimento, e questo ha incentivato da sempre la ricerca creativa, esplorativa e documentaristica dei fotografi che si sono avvicinati a questo genere.
Ultimamente la fotografia di architettura è stata molto rivalutata, ma storicamente c’è chi l’ha detestata: Frank Lloyd Wright, un nome su tutti, non l’ha mai apprezzata perché incapace di restituire il carattere tridimensionale fondante l’architettura stessa.
Io ne sono da sempre affascinato.

Montjuic BarcellonaSarà perché sono figlio di architetto.
Sarà perché mi affascina l’idea che si possa fotografare un’architettura per diversi motivi:
– perché si vuole documentare storicamente la costruzione, demolizione o semplicemente la presenza di un determinato edificio;
– perché si vuole indagare l’aspetto “umano” o, comunque, emotivo: il carattere alienante o alienato; le atmosfere deserte o metafisiche; l’abbandono o la rassegnazione; l’inabitabilità o surrealità      della struttura;
– perché può essere una sfida e puoi mostrare quadrato anche cosa è nato tondo (o viceversa): nel senso che, indagando e fotografando un singolo dettaglio architettonico, si può mettere in  discussione l’intera forma dell’insieme a cui appartiene (e/o viceversa);
– perché c’è sempre uno schema di linee prospettiche da scoprire: intrigante o rassicurante dipenderà dai punti di vista.

CorvialeCos’è imprescindibile per una buona fotografia di architettura? Senza alcun dubbio, l’utilizzo di un cavalletto. A prescindere dal momento della giornata in cui si scatta e, quindi, della luce a disposizione e premesso che il soggetto è immobile, è preferibile utilizzare ISO bassi per ridurre il rumore e un diaframma abbastanza chiuso per avere una buona profondità di campo. Tutto questo comporterà un rilevante allungamento dei tempi di esposizione e, di conseguenza, l’impiego del cavalletto sarà necessario.Per scattare una buona fotografia di architettura, è consigliabile fare dei sopralluoghi prima. Per valorizzare un’architettura, è consigliabile studiare bene gli effetti della luce su di essa nei diversi orari della giornata. Per esempio, se un edificio è ricco di dettagli da valorizzare, sarà più indicata una luce leggermente di taglio che possa creare dei chiaro scuri e, quindi, un maggiore effetto tridimensionale. Se invece, si tratta di un edificio specchiato o vetrato, sarà sconsigliabile una luce frontale.
Vila Olimpic Barcellona
Quali sono le vostre architetture preferite da fotografare? Preferite fotografare i colossi o i dettagli architettonici? Utilizzate le architetture come veri e propri soggetti o piuttosto come cornici?

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